TENUTA
DONNA IRMA

43°04'00.4"N 10°40'27.0"E

ARCHIVIO DI FAMIGLIA / 01

Una storia
in movimento.

Bonito · Argentina · Suvereto

prima

01 · BONITO · AVELLINO

Prima di noi, la vigna

La storia della famiglia Rossetti comincia a Bonito, in provincia di Avellino. La famiglia di Vincenzo Rossetti coltivava la vite, seguiva il ritmo delle stagioni e produceva vino. Non era ancora un progetto con un nome: era un mestiere quotidiano, imparato nella terra e tramandato attraverso i gesti.

Da quel rapporto concreto con la campagna nasce la memoria più antica di Donna Irma. Una memoria rimasta viva anche quando la vita avrebbe portato la famiglia molto lontano da quei luoghi.

1950

02 · LA PARTENZA

Attraversare l’oceano senza perdere le radici

Nel 1950, in un’Italia che offriva poche prospettive, Vincenzo partì per l’Argentina. Lasciò Bonito, ma portò con sé ciò che aveva appreso: il valore del lavoro, la familiarità con la vigna e un modo essenziale di intendere il vino.

Il viaggio segnò una nuova vita senza cancellare quella precedente. Bonito continuò a esistere nei racconti familiari, come un’origine distante eppure presente, capace di attraversare il tempo insieme alle generazioni.

Irma

03 · IRMA MARGARITA

Il nome che avrebbe riunito la storia

In Argentina Vincenzo incontrò e sposò Irma Margarita Ginemez. Dal loro matrimonio nacquero Luis Rossetti e Vicente Daniel Rossetti. Molti anni dopo, il nome di Irma sarebbe tornato in Italia per diventare quello della Tenuta.

Sceglierlo non è stato un esercizio di memoria, ma un gesto di riconoscenza. Donna Irma custodisce l’incontro dal quale è nata la nostra famiglia e tiene insieme, in due parole, i luoghi che hanno formato la nostra identità.

III

04 · LA FAMIGLIA

Tre generazioni, due continenti

Vicente Daniel divenne padre di Daniel, Ariel, Fernando, Carlos e Nicolas: cinque fratelli cresciuti tra due culture, con un’identità italiana custodita oltre l’oceano. Nella nostra famiglia il vino non è mai stato soltanto un prodotto; è rimasto un linguaggio comune, capace di ricordarci da dove venivamo.

Ognuno ha seguito il proprio percorso, ma la passione condivisa e la formazione da sommelier hanno riportato quella storia al centro. Ci siamo riconosciuti nell’idea di costruire insieme qualcosa che appartenesse al presente e, allo stesso tempo, desse continuità a ciò che avevamo ricevuto.

oggi

05 · IL RITORNO AL VINO

Una scelta condivisa

A un certo punto abbiamo sentito che quella memoria non dovesse restare soltanto un racconto. Cercavamo un luogo nel quale trasformarla in un lavoro preciso e contemporaneo, con il tempo lungo che la vigna richiede e una responsabilità reale verso ciò che avremmo trovato.

L’acquisizione della Cantina Incontri ha dato forma a questa scelta. La famiglia Rossetti è tornata al vino dal quale era partita, non per ricreare il passato, ma per aprire un capitolo nuovo: Donna Irma.

Il luogo del nuovo capitolo
06

SUVERETO · TOSCANA

Il luogo del nuovo capitolo

Suvereto ci ha accolti con una presenza immediata: la campagna, i boschi, la luce e la vicinanza del mare. Qui abbiamo riconosciuto il luogo nel quale la nostra storia poteva ricominciare senza perdere ciò che l’aveva preceduta.

Precisione, ascolto, misura
07

LA CANTINA

Precisione, ascolto, misura

La cantina è il luogo in cui ogni scelta deve restare fedele alla materia. Gli spazi e le attrezzature fanno parte di un’evoluzione continua: affinare il lavoro, custodire l’identità della Tenuta e costruire qualità attraverso gesti esatti.

Dove il tempo diventa parte del vino
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LA BARRICAIA

Dove il tempo diventa parte del vino

In barricaia il ritmo cambia. Il silenzio, il legno e l’attesa accompagnano lentamente l’evoluzione dei vini. Ogni passaggio viene seguito con misura, perché l’affinamento aggiunga profondità senza coprire l’identità dell’uva e dell’annata.

09 · IL PROGETTO CONTINUA

Una Tenuta ancora
in movimento

Donna Irma è un progetto giovane con una storia più antica alle spalle. Il lavoro prosegue nella cantina e negli spazi della Tenuta, con interventi pensati per migliorare ciò che abbiamo trovato e preparare ciò che verrà.

Le prime etichette aprono questo percorso. I vini Superiori, attesi nel 2028, ne saranno un’espressione ulteriore. Anche l’accoglienza crescerà con la Tenuta, fino al momento in cui potremo condividere questi luoghi con la stessa cura con cui oggi li stiamo costruendo.

Per noi evolvere significa rimanere fedeli all’origine senza restarne prigionieri: imparare ogni giorno dal luogo, lavorare con precisione e lasciare alle generazioni future una storia capace di continuare.